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1 visitatore online| Terra ribelle: la soap sudamericana in prima serata RAI |
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| Scritto da www.professionecinema.com |
| Martedì 02 Novembre 2010 00:25 |
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Gli ascolti le danno ragione, per cui a criticare si rischia soltanto di essere accusati di troppa invidia. Lasciamo quindi la parola ad Aldo Grasso, critico di professione, che ha definito "Terra ribelle" un'operazione kitsch. Ma più che kitsch per la storia, per i dialoghi e la pessima recitazione che contraddistingue buona parte della fiction italiana, ciò che maggiormente colpisce dell'ultima fatica della Torrini è l'incredibile somiglianza con le soap opera sudamericane che invasero la TV degli anni 80. Peggio ancora, questo tipico prodotto ci viene ora proposto dalla RAI con gli onori della prima serata. Ma come sopra accennato, non si può "parlar male" senza tenere conto del successo di ascolti. Anzi, c'è da dare atto alla RAI, alla società di produzione Albatros e alla Torrini, di conoscere a fondo il pubblico televisivo e di aver quindi creduto nell'impresa di trasformare una storia italiana in una soap opera argentina. Argentine le location e argentina la troupe, parlare di fiction italiana kitsch, per riprendere il giudizio di Aldo Grasso, è infatti quanto mai fuori luogo e fuorviante. Siamo di fronte ad un altro tipo di prodotto che, a giudicare dai numeri, è in grado di conquistare un buon numero di spettatori. Il tutto con buona pace di chi pensa che il servizio pubblico RAI dovrebbe preoccuparsi non solo dei numeri, ma anche dei contenuti e della qualità dei prodotti che manda in onda. E perché no? anche di come vengono spesi i soldi dei contribuenti.
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